Tale un ponte tra l'Italia e la Tunisia...

Una società civile in divenire per i tunisini sia in Italia sia in Tunisia: promozione di una cultura e politica della solidarietà e di educazione alle diversità coinvolgendo gli immigrati in prima persona nelle azioni di dialogo e di partecipazione attiva al processo di integrazione

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Ultime news

Progetto "Dall’altra sponda del Mediterraneo: incontrare l’altro. Esperienze vive di multiculturalità "

Il progetto "Dall’altra sponda del Mediterraneo: incontrare l’altro. Esperienze vive di multiculturalità" iniziato nel novembre 2013 prevede un percorso di seminari e di laboratori in orario curricolare, in due licei, rispettivamente a Milano e a Tunisi.
I momenti di incontro sono è rivolto classi del triennio, con preferenza per le classi quinte, che liberamente aderiscano accompagnate da almeno un docente.

Le principali finalità del progetto sono di

  1. Incrementare presso i nostri studenti  una coscienza capace di riconoscere, al di là di stereotipi e pregiudizi, il positivo nei confronti di un mondo, quello islamico (turco, arabo,e magrebino), che sempre più interpella oggi e in futuro il nostro vivere quotidiano. 
  2. Promuovere spazi di ascolto e dialogo a vantaggio di una più completa integrazione dei ragazzi di origine straniera, siano essi di prima o di seconda generazione di immigrazione.
  3. Sviluppare nei giovani un senso di solidarietà tra i diversi popoli delle due sponde del Mediterraneo, in vista della costruzione di una nuove idea di cittadinanza aperta e cosmopolita.

Il progetto che si concluderà a maggio 2014 ha come obiettivi principali

  1. Sostenere una più ampia conoscenza nei percorsi curricolari ed extra-curricolari della storia passata e presente che ha determinato le sorti di popolazioni che oggi sono chiamate a confrontarsi e dialogare sulle diverse sponde del Mediterraneo.
  2. Produrre azioni mirate e specifiche di conoscenza e di solidarietà nei confronti di culture altre.
  3. Sviluppare relazioni tra gli studenti di altre scuole milanesi e studenti del mondo arabo-magrebino.

Maggiori dettagli saranno forniti in una pagina dedicata al progetto che sarà presto messa online

 

 

 


 

Incontro dibattito : "La Tunisia ieri e oggi " a Tunisi il 31 gennaio 2014

Venerdì 31 gennaio 2014 alle ore 17.00, a Tunisi, presso il Centro Culturale Italiano "Dante Aleghieri", si terrà l'incontro dibattito " Tunisia ieri e oggi" con la presentazione del libro "La rivolta dei dittatoriati" di Ouejdane Mejri e Afef Hagi (edizioni Mesogea, 2013).

Presenta la prof.ssa Silvia Finzi

Modera la prof.ssa Meriem-Faten Dhouib

A discutere con le autrici prof. Massimo Toschi, Consigliere per la Cooperazione Internazionale
e per i Diritti delle Persone Disabili, Regione Toscana

Indirizzo : 35 Avenue de la Liberté- Tunisi

per informazioni contattare pontes@live.it


Recensioni online del libro
:

- La rivolta delle vittime: l’antidoto alla dittatura. In Reset-Dialogues on Civilizations di Chiara Comito. 23 ottobre 2013
- Dittatoriati e rivoluzione a distanza. In Corriere immigrazione di Amalia 20 ottobre 2013.chiovaro
- Tunisia, la strada per diventare cittadini. In Familia Cristiana.it di Giulia Cerqueti. 31 ottobre 2013.





 

L'associazione PONTES selezionata per partecipare al workshop "Diaspora & Development Roundtable" Preparing for the 2013 UN High-level Dialogue on International Migration and Development

 

La nostra associazione è stata selezionata per partecipare al workshop sulla Diaspora e lo sviluppo organizzato a Eschborn, Germania, i giorni 27-28 giugno 2013 nell'ambito della preparazione all'alto dialogo dell'ONU del 2013 sulle migrazioni internazionali e lo sviluppo. La nostra associazione ha partecipato ai dibattiti e ha contribuito in particolare allo sviluppo delle raccomandazioni nel gruppo sulla presenza femminile nelle diaspora, per una politica di pari opportunità (gruppo di lavoro: Diaspora and Migrant Women: on Equal Footing).

 


Maggiori dettagli nella pagina azioni


 

Nascita del "Fronte Associativo dei Tunisini all’Estero" ( FATE ) a Tunisi - marzo 2013

La nostra associazione insieme ad altre sei associazioni di tunisini all'estero si sono incontrate il 28 marzo 2013 al Forum Sociale Mondiale a Tunisi per discutere del ruolo delle diaspore nella costruzione democratica e nella creazione dello Stato di diritto nella fase post-rivoluzionaria.
A questa riunione hanno partecipatodonne e uomini tunisini, di diverse generazioni, che vivono in diversi paesi europei e in Canada .
Le nostre associazioni ritengono i tunisini all'estero, che rappresentano il dieci per cento della popolazione tunisina, come cittadini a pieno titolo con gli stessi diritti e gli stessi doveri dei tunisini nel paese e denunciano qualsiasi tentativo di emarginazione o di divisione nel processo di costituzionalizzazione in corso.
Le nostra associazioni hanno rifiutato di essere coinvolte in una con qualsiasi polarizzazione o strumentalizzazione politica.
In questa occasione le nostre associazioni hanno annunciato la creazione del Fronte Associativo dei Tunisini all’Estero ( FATE ) come una nuova rete per lo scambio , la riflessione, il coordinamento e la collaborazione tra di esse.

 

 

Segnatari :
FETCA (Belgique),  CVDT (Belgique), Collectif Tunisiens au Canada (Canada), Associazione Pontes dei tunisini in Italia (Italie), Collectif Mohamed Bouazizi (France), Jasmin Tunisie Liberté & Démocratie (France),  Uni*T (France)

Leggete il nostro comunicato completo (in francese)

 


 

 
"Il risveglio della democrazia"
di Leila El Houssi, edizioni Carrocci

In libreria il nuovo libro di Leila El Houssi, intitolato "Il risveglio della democrazia. La Tunisia dall’indipendenza alla transizione", edizioni Carrocci, ottobre 2013

In breve :
Da “democrazia nascente” con il suo primo presidente Habib Bourguiba, la Tunisia è diventata una “democrazia calante” con Zine El Abidine Ben Ali, la cui politica di “cambiamento” e di modernizzazione celava un capillare controllo autoritario e una prassi repressiva, giustificata dietro la bandiera della lotta contro il terrorismo.

Sebbene privato di dignità e libertà, il popolo tunisino ha saputo reagire. Con la rivolta del gennaio 2011 e la messa in fuga del dittatore Ben Ali, la Tunisia ha respirato la libertà: libertà di scegliere, libertà di agire, libertà di parlare, libertà di esprimersi. La Tunisia sta vivendo oggi un processo di transizione democratica attraversato da ombre e inquietudini. Ma, come sostiene questo libro, «siamo di fronte al punto di partenza di un processo di democratizzazione che sino a qualche tempo fa sembrava solo un sogno». Resterà la Tunisia un paese aperto e transculturale? Partendo da questo interrogativo l’autrice di origine italo-tunisina ripercorre il cammino dell’ “altro suo paese” dall’indipendenza ai giorni nostri, mostrandoci i forti legami tra quella terra e l’esperienza europea.

 

 

 

 

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